Negli ultimi dieci anni, i sistemi fotovoltaici sono diventati più sicuri, più standardizzati e più sofisticati.
Tuttavia, una realtà scomoda rimane:
Un impianto fotovoltaico può comunque contenere molteplici percorsi attraverso i quali un guasto elettrico relativamente piccolo può svilupparsi in un grave evento termico o in un incendio.
Connettori CC, cavi, scatole di derivazione, fusibili, sezionatori, inverter e altri componenti elettrici operano tutti insieme sotto continua sollecitazione elettrica, termica, meccanica e ambientale.
Quando qualcosa va storto, raramente c'è una sola causa.
Un connettore può presentare una resistenza di contatto crescente. Un cavo può danneggiarsi a causa di movimenti meccanici. L'umidità può accelerare la corrosione. Un componente scelto in modo errato può funzionare al di fuori delle sue condizioni elettriche previste. Un errore di installazione può passare inosservato per anni prima di diventare significativo.
L'industria fotovoltaica ha già tratto importanti insegnamenti dagli incidenti sul campo e dalle ricerche indipendenti.
Le indagini hanno ripetutamente identificato i connettori CC, il cablaggio e le pratiche di installazione come fattori che contribuiscono in modo significativo al rischio di incendio degli impianti fotovoltaici. La ricerca originale discussa in questo articolo evidenzia come una cattiva installazione dei connettori, l'accoppiamento errato, un assemblaggio improprio e il degrado ambientale possano contribuire ad un aumento della resistenza, al riscaldamento localizzato e al conseguente guasto.
Le linee guida del settore hanno pertanto posto l'accento su pratiche quali:
Questi principi restano essenziali.
Ma c'è una questione più profonda: cosa succede quando si è già verificato un guasto? La prevenzione è il primo livello. Il rilevamento è il secondo. Ma quando l'energia elettrica deve essere effettivamente disconnessa, il sistema necessita di un meccanismo di isolamento in corrente continua affidabile e con una potenza nominale adeguata. È qui che l'isolatore in corrente continua diventa fondamentale.
Un impianto fotovoltaico è fondamentalmente diverso da un impianto elettrico a corrente alternata convenzionale.
Una forma d'onda CA passa naturalmente per lo zero durante ogni ciclo. Questo attraversamento dello zero aiuta i dispositivi di commutazione elettrica a interrompere la corrente e a estinguere un arco elettrico.
Un circuito fotovoltaico in corrente continua non presenta lo stesso attraversamento naturale dello zero. Quando un circuito in corrente continua alimentato viene aperto, può continuare a formarsi un arco elettrico tra i contatti.
Ciò significa che non basta installare un interruttore con una corrente nominale apparentemente adeguata. Il dispositivo deve essere progettato e dimensionato per la tensione CC, la corrente, le condizioni di commutazione e la configurazione del sistema effettive.
Ciò è particolarmente importante poiché i sistemi fotovoltaici sono passati da architetture a 600 V e 1000 V a progetti a 1500 V CC ampiamente diffusi. A tensioni CC più elevate, i requisiti relativi all'isolamento elettrico, alla distanza tra i contatti, all'interruzione dell'arco e alle prestazioni di commutazione diventano sempre più importanti.
Un dispositivo progettato principalmente per la commutazione in corrente alternata non dovrebbe quindi essere automaticamente considerato adatto all'isolamento in corrente continua per impianti fotovoltaici. La corrente continua richiede una progettazione specifica per la corrente continua.
Se nessuna singola tecnologia è in grado di eliminare ogni guasto elettrico negli impianti fotovoltaici, la strategia corretta non è quella di cercare un unico dispositivo di sicurezza "magico". Piuttosto, il settore dovrebbe sviluppare una strategia di difesa a più livelli.
Strato 1 — Componenti di alta qualità
Utilizzare i seguenti componenti specificati: cavi CC per impianti fotovoltaici, connettori CC, connettori per fusibili, scatole di derivazione, sezionatori CC, dispositivi di protezione contro le sovratensioni, inverter e apparecchiature di protezione.
Strato 2 — Installazione corretta
Assicurarsi di: Dimensionamento corretto del cavo, Corretto accoppiamento del connettore, Corretta crimpatura, Corretta coppia di serraggio dei terminali, Corretta polarità, Instradamento appropriato, Protezione ambientale, Conformità ai requisiti di installazione
Livello 3 — Protezione dai guasti
A seconda dell'architettura del sistema, ciò può includere: fusibili di stringa, protezione da sovracorrente CC, protezione da sovratensione, protezione da guasti a terra, funzioni AFCI ove applicabili, funzioni di protezione dell'inverter.
Livello 4 — Monitoraggio e ispezione
Gli strumenti potenzialmente utilizzabili includono: termografia, test elettrici, test di resistenza di isolamento, ispezione visiva, test di collaudo, ispezioni periodiche di funzionamento e manutenzione.
Livello 5 — Isolamento CC controllato
E quando il circuito CC deve essere effettivamente scollegato: utilizzare un sezionatore CC con la potenza nominale adeguata, progettato per l'applicazione. Questo è lo strato che separa fisicamente il circuito elettrico quando è necessario l'isolamento.
IEC 60947‑3:2020 + AMD1:2025
Apparecchiature di manovra e controllo di bassa tensione — Parte 3: Interruttori, sezionatori, sezionatori-sezionatori e unità combinate di fusibili. L'emendamento del 2025 aggiunge prove critiche sulla corrente di carico CC, valori nominali di cortocircuito condizionale, disposizioni sui conduttori in alluminio e requisiti per la misurazione delle perdite di potenza.
IEC 60364‑7‑712:2025
Impianti elettrici a bassa tensione — Requisiti per gli impianti di alimentazione fotovoltaica (FV). Tratta impianti fotovoltaici, connessioni dirette alle batterie, circuiti bus CC, unità di conversione CC (DCU) e sistemi ibridi fotovoltaico-sistema di accumulo di energia (PV-BESS) per le moderne installazioni a 1500 V CC.
È qui che la soluzione di isolamento CC di NSPV si inserisce nella moderna architettura di sicurezza fotovoltaica. NSPV sviluppa interruttori di isolamento CC specifici per il fotovoltaico, progettati per fornire una disconnessione controllata per i circuiti CC fotovoltaici.
| Modello | Tensione CC nominale | Valutato attuale |
|---|---|---|
| NSI01‑32 | 1000V DC | 32A |
| NSI01‑32 | 1200V DC | 26A |
| NSI01‑32 | 1500V DC | 20A |
La serie NSI01 supporta configurazioni a 2P / 4P / 6P / 8P poli, meccanismo di commutazione CC veloce, categoria di utilizzo DC21B, per un isolamento CC fotovoltaico sicuro e affidabile. Le specifiche sono specifiche per modello e devono corrispondere esattamente ai requisiti del progetto.
Il basso costo e l'apparente semplicità di un componente elettrico fotovoltaico possono nascondere comportamenti elettrici, termici, meccanici e ambientali estremamente complessi. I guasti dei pannelli fotovoltaici possono derivare da molteplici meccanismi interagenti: errori di installazione, degrado ambientale, corrosione, cicli termici, movimenti meccanici e stress elettrico. Non esiste un singolo dispositivo in grado di eliminare ogni rischio di incendio nei pannelli fotovoltaici. La soluzione è una protezione a più livelli.
Componenti di qualità riducono la probabilità di guasto. Una corretta installazione riduce i rischi causati dall'uomo. Il monitoraggio e l'ispezione aiutano a identificare le anomalie. Fusibili e dispositivi di protezione limitano l'energia di guasto. Gli interruttori differenziali autobloccanti (AFCI) e altre tecnologie attive possono rilevare determinate anomalie elettriche.
E quando è necessario scollegare intenzionalmente un circuito: un sezionatore CC progettato correttamente e con una potenza nominale adeguata fornisce il fondamentale strato di isolamento fisico.
NSPV: Connetti in modo affidabile. Proteggi in modo intelligente. Isola in sicurezza.
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